Valentina Il Roccolo di Mezzomerico 2014 - VINOalToP

Valentina Il Roccolo di Mezzomerico 2014

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Denominazione: Colline Novaresi DOC

Vitigni: Nebbiolo 100%

Gradazione: 13,5%

Formato Bottiglia: 0.75L

Caratteristiche dei vigneti: nel comune di Mezzomerico, località Moncone e Ponticello

Vinificazione: Fermentazione alcolica con macerazione tradizionale a temperatura controllata. Fermentazione malolattica.

Affinamento: affinamento in barriques di rovere per ¼ nuove e le restanti di 2° e 3° utilizzo

Temperatura di servizio: 18 °C

Attitudine all'invecchiamento: Armonico e complesso già dopo 4 - 5 anni di invecchiamento. Per struttu- ra e potenza è però capace di lunghissima durata, fino a 15 – 20 anni

VALENTINA DOC COLLINE NOVARESI NEBBIOLO - IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO

è dedicato alla figlia primogenita: rosso rubino con riflessi granata, ottenuto al 100% da uve Nebbiolo e affinato in barrique di rovere. Valentina è salito sul  podio d’onore al 25° Concorso Enologico di Acqui Terme con la vendemmia 2000 con il premio Caristum quale miglior rosso DOC da invecchiamento del Piemonte.

Vino rosso rubino dai  riflessi granata di profumo intenso ed elegante ottenuto dalle uve Nebbiolo  e affinato in barriques di rovere.

Valentina si presenta come vino di eccellente qualità destinata a migliorare con l’invecchiamento.

Si consiglia di accompagnarlo con carni rosse, selvaggina, polente e formaggi maturi.

La storia del Roccolo di Mezzomerico va a ritroso nel tempo di molti secoli. Sembra che qui a difesa del paese di Mezzomerico esistesse fino al ‘600 una fortezza. L’unico residuo è un aereo ponticello che oggi fa parte della tenuta: sotto vi passa l’antica strada che collegava il Ticino a Ghemme, dove fin dall’epoca romana veniva coltivato il Nebbiolo, principe dei vitigni. Il Roccolo e’ un edificio sorto sui ruderi dell’antica fortezza: circondato da un’alta siepe di carpino nei secoli è stato utilizzato per la caccia con la rete degli uccelli ed è oggi utilizzato per fare appassire le uve. Alla fondazione della Cantina  Sociale di Oleggio nel lontano 1891, le uve del Roccolo rappresentavano un emblema di questa zona particolarmente vocata. Tra i fondatori di quella che fu la piu antica struttura cooperativa d’Italia c’era il bisnonno dell’attuale titolare della tenuta del Roccolo il pronipote Pietro Gelmini che un decennio fa ha compiuto una scelta di vita di ritornare con la moglie Margherita e le figlie Valentina e Francesca vicino alle proprie radici.